venerdì 20 ottobre 2017
Non credo ai miei pixel, ho riesumato il mio blog, strano a dirsi ma me ne ero completamente scordato, come una terapia, ne avevo rimosso l'esistenza. Forse perchè tutto sommato non sono andato nell'oblio, ma ho combattuto ancora, ho ritrovato da lavorare e mi ero messo a bere per dimenticare, forse proprio l'alcool mi ha tenuto in vita, consumandomi la salute, come prezzo.
Ma oggi che sono di nuovo nulla facente, ho ritrovato il blog, per caso, come un vecchio amico che s'incontra al bar, o sull'autobus...ciao come stai ?, diceva una vecchia canzone.
Dunque che dire, di cose in questi 5 anni ne sono accadute parecchie, i governi europei si alternano ma non cambiano, quelli mondiali cambiano solo colore della pelle, alcuni fanno a gara a chi ce l'ha più lungo, (il missile nucleare), altri si masturbano con la Jihād , sparando su inermi e schiacciando i passanti, come se questo fosse la nobile arte della guerra di religione.
La crisi dicono, è passata, ma in termini di perdita di posti di lavoro, nessun ufficio statistico osa esprimersi, l'invasione degli africani, profughi, fuggiaschi o disperati economici, ancora non siamo riusciti a catalogarli, continua imperterrita, e gli italiani si ritrovano a combattere con loro per i servizi sociali, come animali nella giungla, vinca chi occupa di più o chi picchia di più. Nessuno parla più come una volta, il "ministero dell'amore" ha varato la neolingua, e chi non si adegua sarà messo in prigione, per adesso mediatica, ma chissà, magari stanno già pensando ad una particolare prigione dove rinchiudere chi non usa sillogismi buonisti ma vere e proprie parole e aggettivi.
Io dal canto mio mi ostino a vivere, anche se l'ombra del GESTO , che mi perseguita , fosse inerme, ma essa mi corteggia, mi stimola, non posso dire di annegare tutto nell'alcool, ho smesso di bere, di fare l'happye hour, come antistress, non era male ritrovarsi al bar dopo una lunga estenuante giornata di lavoro, e bere fino al limite, insieme ad altri reduci della crisi, altri disperati come te che ridono a crepapelle delle cazzate espresse durante le sedute di Negroni e Sbagliati, un club alcolisti indefessi, dovrebbero chiamarci. Ma la misura era colma ed insieme alla fine del contratto di lavoro ho dato un taglio anche alla terapia alcolista. Sto bene non lo metto in dubbio, bevo solo al ristorante, a cena con gli amici, ma in modo sobrio, mi sono dato al ciclismo, per dare un senso a questa vita, a proposito l'unico mezzo a due ruote è la bicicletta, in garage dopo quasi quarant'anni non c'è più una moto. Scelta obbligata, costi e compagnia erano troppo impegnativi, così l'ho venduta ad un commerciante bergamasco, sono anche dimagrito mi vedo bene, mi vedono bene, ma solo perchè non dispongono dei raggi x. Quello che ho dentro solo io e neanche Dio lo conosce, per fortuna, perchè inorridirebbero, sarebbero spaventati dalle tenebre con cui riempio il vuoto interno, distoglierebbero lo sguardo, come distogliamo lo sguardo alla vista di un diverso, un disabile o un pazzo, ma con la sottile paura che solo un malvagio sà indurre.
A volte mi chiedo se non sia il caso di far sfogare il killer che è in me, ma sono sicuro che non arriverei a tanto, forse manca la motivazione finale, ancora ho da perdere, ma se tanto mi dà tanto il mondo stà rotolando rumorosamente verso il baratro, ed allora quando il fondo sarà il filo del liquame al quale aneliamo di riaffiorare per prendere fiato, forse allora l'esplosione sarà inevitabile.
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